Trigger point - cosa sono e come curarli

Trigger points: cosa sono e come curarli

Un trigger point è un punto iper-irritabile all’interno di un fascio muscolare

Un trigger point è dolente alla palpazione e sensibile. Sotto le dita ha una consistenza fibrosa, dura e il muscolo appare maggiormente rigido più ci si avvicina al punto.

In genere, se è presente un trigger point, sentiamo dolore sia quando il muscolo lavora contraendosi, sia quando il muscolo viene allungato, per esempio quando facciamo stretching. Inoltre, comprimendo il trigger point, il dolore non si limita al punto del trigger, bensì si irradia provocando dolore riferito e indolenzimento in punti più distanti.

Il dolore di un trigger point è un dolore sordo, assillante, spesso profondo e d’intensità variabile. Se il problema permane per lungo tempo, si passerà dal sentire dolore solo durante la contrazione o l’allungamento muscolare al sentire dolore anche a riposo.

Cause e motivi di peggioramento

Normalmente i trigger points sono presenti in muscoli che sono stati ipersollecitati a causa di:

  • traumi, per esempio dopo un movimento brusco o aver sollevato un peso troppo grande
  • squilibri posturali, che portano all’utilizzo errato, continuo ed eccessivo di un muscolo
  • tensione muscolare cronica, dovuta al movimento ripetuto o allo sforzo eccessivo
  • riflessi viscerali, ovvero problemi agli organi interni che possono riflettersi sulle strutture muscolari attigue
  • stati emozionali che si riflettono sui tessuti molli, per esempio lo stato di ansia che spesso porta a tensione con trigger points dei muscoli di collo e spalle

Un trigger point raramente si risolve in autonomia, senza che ci sia alcun intervento. Come per tutti i problemi legati alla tensione muscolare, tenere il muscolo al caldo può momentaneamente aiutare diminuendo la percezione del dolore. Tuttavia questo raramente risulta essere un intervento risolutivo.

In presenza di trigger points, bisogna evitare di fare cose che non hanno utilità per risolvere il problema e invece portano a peggiorare il dolore:

Eccessivo utilizzo dei muscoli

Con la convinzione che il problema si risolverà da solo con il tempo, succede spesso che si continua con la vita di tutti i giorni e con le attività quotidiane. Ma le contrazioni muscolari ripetute e intense, dovute anche alle più semplici azioni che facciamo al lavoro o a casa, non permettono al muscolo di guarire. Il muscolo con trigger point, in attesa del trattamento del professionista, dovrebbe solo riposare e avere tempo per riprendersi.

Allungamento passivo del muscolo

La convinzione molto diffusa che lo stretching passivo sia sempre la cosa più utile da fare quando si ha un problema muscolare è errata. Fare allungamenti eccessivi, con esercizi non corretti può facilmente portare a peggiorare la situazione e, sicuramente, aumentare inutilmente il dolore.

Pressione del muscolo in punti imprecisi

Il fai da te non è mai una buona soluzione. Comprimere un muscolo in maniera casuale può peggiorare la situazione, aumentare il dolore e danneggiare le fibre muscolari. Rivolgersi ad un professionista dà la garanzia di trattare il problema nel modo corretto ed evitare di complicare la situazione.

Postura errata

Ovviamente, a causa del dolore dovuto al trigger point, siamo portati ad assumere posture scorrette che ci consentono di sentire meno dolore. Tuttavia, questo può portare a creare squilibri muscolari in altre parti del corpo e creare problemi altrove. Per questo motivo, in presenza di un trigger point, bisognerebbe riposare.

Applicazioni fredde

Il muscolo ha bisogno di calore. Se applichiamo del ghiaccio sul muscolo contratto, avremo solo l’effetto contrario a quello desiderato: il muscolo reagirà contraendosi di più. Tra le tecniche per risolvere un trigger point, vi è anche l’utilizzo del ghiaccio, che viene però utilizzato secondo un protocollo preciso e non diffusamente.

Come si risolve un trigger point

Uno dei metodi più utilizzati per sciogliere un trigger point è la compressione ischemica, ovvero la pressione inibitoria e costante del muscolo nel punto in cui è presente il trigger. Lo specialista può utilizzare anche altre tecniche che, a seconda del caso, possono risultare efficaci. Tra le tecniche più spesso utilizzate ci sono le tecniche ad energia muscolare, ovvero tecniche di allungamento muscolare progressivo, oppure l’applicazione di ghiaccio spray durante l’allungamento muscolare. Per usufruire del massimo beneficio, in genere l’osteopata utilizza una combinazione di vari metodi.

Successivamente alla correzione dei problemi dati da un trigger point, è fondamentale che ci sia una rieducazione posturale, respiratoria e stretching attivo attraverso una ginnastica posturale specifica. L’obiettivo è  l’eliminazione dei fattori che hanno contribuito all’insorgere e all’evoluzione del problema. Per esempio, sarà necessaria una valutazione ergonomica dell’ambiente lavorativo e domestico, così come l’utilizzo di metodi di rieducazione degli schemi posturali e respiratori attraverso la ginnastica correttiva. Se il lavoro si concentra solo sul trigger point, questo si ripresenterà in seguito.

Per risolvere un trigger point, l’obiettivo deve quindi essere quello di riportare il muscolo ad una condizione di biomeccanica ottimale.

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