Ghiaccio sì, ghiaccio no: quando è utile fare applicazioni di ghiaccio a casa

Spesso nel mio studio di osteopatia i pazienti, a fine trattamento, chiedono cosa possono fare quando sono a casa per alleviare i dolori e velocizzare la guarigione. La domanda più frequente è “Dottoressa, posso mettere il ghiaccio?”. La mia risposta non è sempre la stessa, perché dipende dal motivo per cui si ha dolore.

A cosa serve il ghiaccio?

Innanzitutto, è bene chiarire che il ghiaccio non è una terapia che velocizza o facilita la guarigione. Se il corpo ha un problema, il ghiaccio non risolve proprio nulla. La funzione del ghiaccio è quella di alleviare il dolore, in modo economico e sicuro. Ha quindi un effetto analgesico e antidolorifico. È l’equivalente di una pastiglia di ibuprofene, ma senza gli effetti collaterali del farmaco.

Quando usare il ghiaccio?

Le applicazioni di ghiaccio sono consigliate ogni volta che si subisce un trauma. Esempi di traumi sono le contusioni (ovvero le “botte”), le distorsioni (la “storta” alla caviglia o al ginocchio) e le fratture.

Altri traumi in cui l’applicazione di freddo è utile a ridurre il dolore sono le lesioni di legamenti o di muscoli (strappi) e le tendiniti (gomito del tennista/golfista, sindrome del tunnel carpale, tendinite del sovraspinato, dolori “della crescita” e fascite plantare…)

Ghiaccio sì, ma senza esagerare

L’utilizzo del ghiaccio è utile per ridurre l’infiammazione che sopraggiunge immediatamente dopo un trauma o un infortunio. Bisogna però tenere a mente che non è l’infiammazione ad essere il problema. L’infiammazione è una fondamentale risposta biologica che il nostro corpo mette in atto proprio per risolvere il problema e iniziare il processo di guarigione.

L’infiammazione aumenta l’afflusso di sangue nella zona del trauma e portando tutte le sostanze che ripareranno i tessuti danneggiati. Perciò il ghiaccio va bene per ridurre il dolore, ma ricordiamoci di lasciare il giusto tempo al nostro corpo per guarire.

Quando NON bisogna mettere il ghiaccio?

Il ghiaccio va assolutamente evitato nei casi di dolore muscolare cronico non traumatico.
In caso di cervicalgie (dolori a collo e spalle), lombalgie (dolore alla bassa schiena) e dolori post allenamento (doms) la terapia indicata per alleviare il dolore è il caldo, non il freddo!

Infatti, i dolori cervicali e lombari, anche se improvvisi, si associano quasi sempre a tensione muscolare che può essere addirittura aggravata dal ghiaccio.
Con il freddo, il muscolo si contrae ulteriormente, aumentando lo spasmo, mentre il calore aiuta la distensione muscolare, facilitando il recupero delle fibre danneggiate.

Coma faccio a sapere che tipo di danno ho?

Capire se utilizzare il ghiaccio oppure no dipende, come abbiamo detto poco sopra, dalla causa del dolore. Se ho subito un trauma perché, per esempio, sono caduto, è facile capirne l’origine. Ma a volte i dolori si trascinano per talmente tanto tempo che non sempre ci ricordiamo come sono iniziati. Inoltre, non è sempre facile capire se a far male è un muscolo, un legamento, un tendine o un osso.

Se la causa del dolore non è chiara, come fare? Il consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un professionista che saprà valutare l’entità del danno, localizzare esattamente la parte danneggiata e capirne l’origine. A volte, senza le giuste conoscenze, è facile confondersi! Solo consultando il professionista si avrà la certezza di intervenire nel modo corretto evitando di peggiorare la situazione con la terapia errata.

Hai ancora dubbi? Non esitare a contattarmi!

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