Data storica per la professione dell’osteopatia, il 5 novembre 2020 è stato approvato il profilo professionale dell’osteopata che lo identifica ufficialmente come un professionista sanitario.
Cosa significa avere un profilo professionale?
Avere un proprio profilo professionale significa, per gli osteopati, avere un propria identità come professionisti. Significa che finalmente c’è una legge che stabilisce chi può essere osteopata e che caratterizza la materia come professione sanitaria, al pari di fisioterapisti e medici.
Soprattutto, in questa storica data, la legge ha definito l’ambito di attività della professione osteopatica: cosa può e non può fare l’osteopata, a chi è rivolto il trattamento osteopatico e quale è la sua finalità.
Definire tutto questo permette l’inserimento di una nuova professione fra quelle sanitarie già esistenti (medici, fisioterapisti…) e garantisce che non ci siano sovrapposizioni di competenze: l’osteopatia deve comprendere le caratteristiche che le sono proprie e rispettare quelle che appartengono ad altri ruoli sanitari.
Il confronto con le altre discipline sanitarie ci ha permesso di crescere e definirci come professionisti con un’identità propria. Da ormai 30 anni 10 milioni di persone si rivolgono all’osteopata e 1 su 3 è consigliata dal proprio medico o da altre figure sanitarie. Questo dimostra che gli osteopata possono essere concretamente utili a soddisfare il bisogno di salute dei cittadini italiani.
Non esiste già una legge che definisce la professione osteopatica?
L’art. 7 della L. 3/2018 aveva individuato la professione sanitaria dell’osteopatia, permettendo a tutti gli osteopati di lavorare con una legge che garantisse loro questo diritto. Tuttavia era stata rinviata a una successiva disciplina attuativa l’istituzione ufficiale della professione stessa e l’individuazione dell’ambito di attività e delle funzioni caratterizzanti la professione.
Finalmente, dopo quasi 3 anni, questi decreti attuativi sono arrivati!
La strada è ancora lunga perché sono ancora molte le questioni da discutere e le decisioni da prendere. I prossimi passi saranno i criteri per il riconoscimento dei titoli equipollenti e la definizione dell’ordinamento didattico della formazione universitaria. Questo permetterà agli osteopati professionisti di avere garanzie sul proprio ruolo nel mondo sanitario. Un percorso di studi preciso definirà cosa e quanto è giusto che un osteopata sappia e studi per diventare un professionista riconosciuto.
Cosa prevede questo documento approvato in Conferenza?
Il documento definisce l’osteopata “il professionista sanitario, in possesso di laurea triennale universitaria abilitante o titolo equipollente e dell’iscrizione all’albo professionale, che svolge in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie interventi di prevenzione e mantenimento della salute attraverso il trattamento osteopatico di disfunzioni somatiche non riconducibili a patologie, nell’ambito dell’apparato muscoloscheletrico“.
L’osteopata valuta il paziente con l’osservazione, la palpazione percettiva e i test osteopatici attraverso i quali individua le disfunzioni somatiche. Le tecniche osteopatiche sono esclusivamente manuali, non invasive ed esterne.
La figura professionale dell’osteopata ha anche una funzione preventiva: “promuove azioni educative verso il soggetto in trattamento, verso la famiglia e la società; educa il paziente nelle abilità di autogestione dell’organismo”. Nel documento approvato in Conferenza si specifica inoltre che questo lavoro educativo deve avvenire in collaborazione tra tutte le figure sanitarie e i vari professionisti coinvolti nel percorso preventivo o terapico.
Concludo questo articolo con la frase della presidentessa del ROI (Registro degli Osteopati d’Italia) proprio dopo l’approvazione dei decreti: “Gli osteopati italiani hanno raggiunto un nuovo importantissimo traguardo. Da oggi abbiamo la nostra identità, l’osteopatia è finalmente degli osteopati!”
Pdf – Proposta di accordo conferenza stato-regioni
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Marco Celesti scrive:
Mi sembra proprio una bella notizia! Speriamo si possa procedere speditamente, anche in ottica di SSN e assicurazioni private.