Cavigliere e ginocchiere: quando usarle e quando non usare fasciature

Le cavigliere e le ginocchiere sono dispositivi ortopedici utilizzati per fornire supporto e stabilità alle articolazioni del corpo.

Nella mia esperienza sia di osteopata che di allenatrice sportiva ho notato che il pensiero comune è che questo dispositivi ortopedici siano indispensabili per tutti i problemi articolari. Ma è vero che cavigliere e ginocchiere sono sempre la scelta migliore in caso di dolori articolari? Potrebbe essere preferibile farne a meno?

Sebbene siano spesso considerate una soluzione rapida per alleviare il dolore e prevenire le lesioni, è importante valutare attentamente i loro pro e contro prima di utilizzarle.

I PRO di cavigliere e ginocchiere

  1. Supporto alla stabilità articolare: cavigliere e le ginocchiere forniscono un supporto aggiuntivo alle articolazioni, sostenendole e limitandone i movimenti incontrollati. Questo è importante nei casi in cui vi è una lesione tendinea e legamentosa (per esempio nelle fasi in cui si attende di essere chiamato per gli interventi di ricostruzione).
  2. Recupero da lesioni: dopo un infortunio alla caviglia o alla ginocchia, entrambi i dispositivi ortopedici possono aiutare il recupero fornendo il sostegno necessario all’articolazione durante il processo di guarigione. Tuttavia ci tengo a sottolineare che, passati questi primi giorni, non serve più avere il supporto esterno della cavigliera o della ginocchiera. Le nostre articolazioni, muscoli, legamenti hanno bisogno di mobilità e riprendere il loro tono autonomamente.
  3. Effetto placebo: l’uso di cavigliere o ginocchiere dà la sensazione di sicurezza e stabilità durante il movimento. Seppure si tratta “solo” di una sensazione, può aiutarci mentalmente nella fase di recupero delle attività.

I contro di cavigliere e ginocchiere:

  1. Debolezza muscolare: l’uso prolungato di cavigliere o ginocchiere può portare alla riduzione della forza muscolare nelle aree circostanti le articolazioni. Ciò è dovuto alla dipendenza dal supporto esterno fornito dai dispositivi, che può indebolire i muscoli nel tempo. Se abbiamo la sensazione che senza cavigliera o ginocchiera la nostra articolazione non ci regga, significa che già abbiamo utilizzato questo dispositivo più del necessario.
  2. Riduzione della flessibilità: ginocchiere e cavigliere, creando una compressione, rendono a limitare i movimenti dell’articolazione che sostengono. Mentre nei primi giorni post-trauma questo è importante, con il tempo può diventare un vero e proprio problema che impedisce il recupero totale dell’articolazione.
  3. Dipendenza: usare per troppo tempo, anche quando non necessario, i dispositivi ortopedici possono portare a una dipendenza psicologica, impedendo al corpo di sviluppare la propria stabilità e resistenza. Si pensa che “senza cavigliera/ginocchiera mi farò male di nuovo”, dando vita al circolo vizioso che, nel lungo termine, aumenta il rischio di ulteriori lesioni.
  4. Possibili effetti collaterali: l’uso prolungato di cavigliere o ginocchiere, specialmente se non sono indossate correttamente, può anche creare danni. Per esempio, se indossate troppo strette con l’idea di sostenere il più possibile l’articolazione, possono andare a comprimere vasi e nervi, con la conseguente compromissione del movimento corretto.

Quindi, se a seguito di un trauma sento debolezza articolare, quale è il modo migliore di intervenire?

La personalizzazione del piano di esercizi da parte di un chinesiologo è cruciale per garantire un recupero completo e duraturo dalla debolezza articolare o dall’infortunio. Attraverso una valutazione attenta delle condizioni fisiche individuali, il chinesiologo è in grado di creare un programma di esercizi su misura, tenendo conto delle esigenze specifiche del paziente e del suo attuale livello di attività.

Questi esercizi mirati non solo aiutano a rafforzare i muscoli circostanti l’articolazione interessata, ma anche a ripristinare la stabilità articolare. Concentrandosi sulla forza e sulla resistenza muscolare, si riduce il rischio di lesioni future e si favorisce una maggiore mobilità e flessibilità delle articolazioni.

Seguire un programma preciso e creato da un professionista porterà a migliorare la consapevolezza corporea sia durante l’esecuzione degli esercizi che nella vita quotidiana. Rendere il paziente consapevole del proprio corpo, della sua forza e delle sue limitazioni, riduce il rischio di ricadute e mantiene nel lungo termine una buona salute articolare.

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Sara Gallo riceve nel suo studio di Bonate Sotto (BG) e presso altra sede a Iseo.

Sara Gallo

Laureata in Scienze Motorie, Sport e Salute (Università Statale di Milano, 2013), diplomata in Osteopatia presso l'Istituto TCIO di Milano (2019) e specializzata in Osteopatia Biodinamica e Osteopatia Psicosomatica. Iscritta al ROI, Registro degli Osteopati d'Italia (n. tessera 5423). Nel 2024 ha conseguito il diploma di Counseling a indirizzo relazionale presso l'Istituto Maithuna.

Articolo aggiornato il 2 Dicembre 2024

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