Come si presenta la sindrome da conflitto
Hai alcuni di questi sintomi, o magari tutti?
- Dolore alla spalla (soprattutto quando si alza il braccio sopra i 45°)
- Irrigidimento dell’articolazione della spalla
- Difficoltà nel muovere braccio e spalla;
- Perdita di forza nel braccio e riduzione del tono muscolare
- Formicolio o sensazione di calore a braccio e spalla
- Dolore e irrigidimento del collo
I sintomi della sindrome da conflitto sono molti e variano a seconda della gravità della lesione tendinea. Il dolore alla spalla, in genere, aumenta progressivamente fino ad insorgere anche durante i movimenti più semplici. Nei casi più gravi il dolore compare di notte e con il braccio a riposo.
Da cosa nasce il dolore da conflitto sub-acromiale?
La sindrome da conflitto interessa i muscoli della cuffia dei rotatori della spalla:
- Sovraspinoso
- Sottospinoso
- Sottoscapolare
- Piccolo rotondo
Il dolore alla spalla da sindrome da conflitto nasce proprio dall’infiammazione tendinea dei muscoli della cuffia. I tendini di questi muscoli collegano la scapola alla testa dell’omero (l’osso del braccio). In particolare il tendine del muscolo sovraspinoso passa tra la testa dell’omero e l’arco osseo formato da clavicola con acromion della scapola. Quindi, quando questo spazio si restringe, il tendine viene schiacciato e si infiamma, provocando dolore durante il movimento del braccio.
Il movimento che più risulta difficile compiere è sollevare il braccio, perché naturalmente si ha un restringimento di questo spazio sub-acromiale. Questo problema non è assolutamente da sottovalutare, perché col tempo i tendini si danneggiano sempre di più fino a portare ad una possibile rottura.
Le cause
Abbiamo capito che il dolore alla spalla può derivare dall’infiammazione della cuffia. Quando lo spazio sub-acromiale si restringe, la spalla fa male. Il restringimento di questo spazio avviene per cause anatomiche o per alterazioni biomeccaniche della spalla:
- squilibrio tra i muscoli della cuffia dei rotatori
- mal posizionamento dei capi ossei (clavicola, scapola e omero)
- cattivo uso della spalla
- tensioni croniche e sovraccarico funzionale
- traumi e microtraumi ripetuti
Risolvere il problema di un conflitto sub-acromiale non è sempre semplice, richiede terapia specifica e ginnastica riabilitativa prolungate.
Osteopata e chinesiologo per il trattamento
Il lavoro dell’osteopata consiste innanzitutto nell’individuare la motivazione per cui lo spazio subacromiale si riduce ed intervenire di conseguenza:
- Attraverso tecniche specifiche di massaggio, rilassare i muscoli in tensione e riequilibrare le tensioni (trapezio, pettorale, rotatori della spalla…)
- Mobilizzare l’articolazione della spalla e le articolazioni vicine attraverso tecniche articolatorie (clavicola, scapola, omero, cervicale…)
- Riequilibrare la tensione fasciale di arto superiore, cervicale, torace
Durante e successivamente la terapia osteopatica, che ha lo scopo di diminuire l’infiammazione e ripristinare l’equilibrio muscolare e articolare a riposo, diventa quindi fondamentale l’azione del chinesiologo che saprà consigliare gli esercizi migliori per ripristinare forza, articolarità e funzionalità della spalla:
- Esercizi per favorire la disinfiammazione dell’articolazione
- Allenamento specifico per il rinforzo muscolare
- Esercizi per il corretto riposizionamento articolare
- Esercitazioni di rieducazione posturale per imparare ad utilizzare correttamente la spalla
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