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La spalla congelata: cos’è e come risolvere il problema

La spalla congelata è conosciuta anche come Capsulite Adesiva.

Si tratta di una condizione dolorosa che colpisce l’articolazione della spalla, rendendo i movimenti limitati e dolorosi. È una patologia che può avere un impatto significativo sulla qualità di vita delle persone e richiede un intervento adeguato per alleviare i sintomi e ripristinare la funzionalità dell’articolazione.

Dal punto di vista medico, la spalla congelata è una malattia infiammatoria cronica che coinvolge la capsula articolare della spalla. La capsula diventa spessa e rigida, causando un restringimento dello spazio articolare e limitando il movimento. Le cause esatte della spalla congelata non sono ancora del tutto chiare, ma si ritiene che possa essere associata a condizioni come il diabete, l’ipotiroidismo, le malattie cardiovascolari e il sovraccarico funzionale.

Le cause e il sovraccarico funzionale

La spalla congelata può essere causata da diversi fattori, tra cui l’immobilizzazione prolungata della spalla. Dopo interventi chirurgici o traumi che richiedono il riposo dell’articolazione, la mancanza di movimento può portare alla formazione di aderenze all’interno della capsula articolare, causando una progressiva limitazione della mobilità. Alcune condizioni di salute possono inoltre predisporre allo sviluppo della capsulite adesiva. Ad esempio, il diabete è stato associato ad un aumento nel rischio di sviluppare questa condizione. La presenza di alti livelli di zucchero nel sangue può influenzare la qualità dei tessuti connettivi, tra cui la capsula articolare, favorendo l’infiammazione e l’ispessimento. Allo stesso modo, l’ipotiroidismo e alcune malattie autoimmuni possono aumentare la suscettibilità alla capsulite adesiva.

Fattori genetici possono giocare un ruolo nello sviluppo della spalla congelata. Alcune persone possono essere geneticamente predisposte a una maggiore rigidità articolare o a una risposta infiammatoria esagerata, che può contribuire all’insorgenza della condizione. Inoltre, lo stress e l’ansia possono influire sulla suscettibilità individuale allo sviluppo della capsulite adesiva. Il sistema nervoso, attraverso il suo impatto sulle risposte infiammatorie e sulla tensione muscolare, può influenzare la salute delle articolazioni. Lo stress cronico e l’ansia possono aumentare l’infiammazione generale nel corpo e contribuire al deterioramento dei tessuti articolari.

La spalla congelata può essere inoltre considerata come un esito degli squilibri muscolari cronici spesso causati da movimenti errati ripetuti. Le attività che richiedono movimenti ripetitivi e scorretti della spalla, come sollevare pesi in modo improprio o svolgere movimenti bruschi e non controllati, possono provocare tensione e affaticamento muscolare nel tempo. Questi movimenti scorretti possono creare uno squilibrio nella distribuzione delle forze sui muscoli della spalla, portando ad una maggiore pressione e ad uno stress eccessivo su alcune aree specifiche. Questo, a sua volta, può causare infiammazione, rigidità e infine l’adesione della capsula articolare, determinando i sintomi tipici della spalla congelata.

Spalla congelata, osteopatia e chinesiologia

La spalla congelata è un disordine del sistema muscolo-scheletrico, in cui la mancanza di mobilità e la rigidità dell’articolazione sono spesso il risultato di compensazioni muscolari e tensioni nel tessuto connettivo circostante. Gli osteopati adottano un approccio olistico nel trattamento della spalla congelata, che coinvolge una valutazione completa del paziente per identificare eventuali squilibri o tensioni in altre parti del corpo che potrebbero contribuire ai sintomi della spalla.

La chinesiologia, d’altra parte, è una disciplina che studia i movimenti del corpo umano e si concentra sull’analisi delle catene muscolari e dei loro rapporti reciproci. Nella spalla congelata, la chinesiologia attraverso esercizi di rieducazione motoria specifici e terapie manuali, può contribuire a ripristinare l’equilibrio e la funzionalità dell’articolazione della spalla.

Trattamento e terapie

Per quanto riguarda il trattamento della spalla congelata, l’approccio medico include farmaci antinfiammatori, iniezioni di corticosteroidi e terapia fisica. Nei casi più gravi, può essere necessario ricorrere a interventi chirurgici per manipolare l’articolazione o rimuovere l’aderenza capsulare.

Per evitare che i sintomi della capsulite peggiori o che la condizione si cronicizzi, l’osteopatia può venire in aiuto. Gli osteopati utilizzano tecniche manuali, come la mobilizzazione articolare e la manipolazione delle strutture muscolo-scheletriche, per ridurre la tensione e ripristinare la mobilità dell’articolazione della spalla. L’obiettivo dell’osteopatia è quello di ripristinare l’equilibrio e l’allineamento del corpo nel suo complesso, favorendo così una migliore funzionalità dell’articolazione colpita.

La chinesiologia si basa sull’allenamento e l’esercizio mirato per riabilitare l’articolazione della spalla. Attraverso una serie di movimenti controllati e progressivi, il paziente può gradualmente ripristinare la mobilità e la forza nella spalla congelata. I movimenti consistono in esercizi di stretching e di rafforzamento muscolare per migliorare la stabilità dell’articolazione. La chinesiologia si concentra anche sulla correzione dei modelli di movimento errati e sull’adozione di posture corrette per prevenire il ripetersi del problema. Affrontare gli squilibri muscolari cronici attraverso l’adozione di corretti schemi di movimento e l’applicazione di tecniche di rieducazione motoria può essere fondamentale per prevenire e trattare la spalla congelata, permettendo al paziente di ripristinare la corretta funzionalità e ridurre il rischio di recidive.

È importante consultare un terapista qualificato per una valutazione accurata e un piano di trattamento personalizzato, al fine di ottenere i migliori risultati nella gestione di questa condizione dolorosa.

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