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Ernia e mal di schiena: tutti i miti da sfatare

L’ernia è una condizione medica comune che riguarda molte persone di ogni età in tutto il mondo.

La fuoriuscita di un’ernia si verifica quando una porzione di tessuto o organo sporge attraverso una debolezza o una rottura nella parete muscolare che normalmente lo contiene. Le ernie possono manifestarsi in diverse parti del corpo, ma sono più frequenti nella regione addominale e nella zona lombare. Nonostante la loro prevalenza, ci sono ancora molti miti e fraintendimenti riguardo alle ernie che è importante sfatare.

Mito 1: Solo gli anziani possono sviluppare un’ernia

Una delle idee sbagliate più comuni è che solo le persone anziane possono sviluppare un’ernia. In realtà, l’ernia può colpire persone di tutte le età, compresi i bambini. Mentre è vero che il rischio di ernia aumenta con l’età, a causa del progressivo indebolimento dei tessuti e dei muscoli, ci sono molti fattori che possono contribuire allo sviluppo di un’ernia, come l’alzare pesi eccessivi, la presenza di una debolezza congenita nella parete muscolare o una pressione costante sui tessuti.

Mito 2: Fare esercizi addominali può causare un’ernia

Molte persone credono che fare esercizi addominali intensi o sollevare pesi pesanti durante l’attività fisica possa causare un’ernia. Questo mito ha portato alcune persone a evitare completamente l’esercizio fisico o a limitare la loro attività. In realtà, fare esercizi addominali intensi può essere benefico per rafforzare i muscoli dell’addome, inclusi i muscoli obliqui, trasversi e retti dell’addome. Quando questi muscoli sono forti, possono contribuire a sostenere la parete addominale e ridurre il rischio di ernie.

Tuttavia, è importante eseguire gli esercizi con la tecnica corretta e progressivamente aumentare l’intensità. Una tecnica errata o l’allenamento eccessivamente aggressivo possono mettere una pressione eccessiva sulla parete addominale e aumentare il rischio di sviluppare o peggiorare un’ernia esistente. In generale, rivolgersi ad un professionista competente è sempre la soluzione migliore.

Mito 4: L’unico trattamento per un’ernia è l’intervento chirurgico

Anche se l’intervento chirurgico può essere una delle opzioni di trattamento per alcune ernie, non è l’unica scelta disponibile. Molte ernie possono essere gestite con approcci conservativi, come la terapia fisica, l’osteopatia e l’utilizzo di dispositivi di sostegno come le cinture per ernia. L’intervento chirurgico può essere raccomandato in caso di ernie sintomatiche, che causano dolore persistente o se c’è un rischio di complicanze. Tuttavia, il trattamento deve essere valutato caso per caso, tenendo conto delle caratteristiche individuali del paziente e delle specifiche dell’ernia.

Mito 6: il trattamento manuale può far rientrare un’ernia

Esiste un diffuso mito secondo il quale un’ernia possa essere “fatta rientrare” tramite il trattamento manuale. Tuttavia, è importante sottolineare che un’ernia è una condizione anatomica in cui una parte del tessuto si sporge attraverso una rottura nella parete muscolare. Nonostante l’efficacia e l’utilità del trattamento manuale in molte condizioni muscoloscheletriche, come il rilascio miofasciale o la mobilizzazione articolare, non esiste alcuna tecnica manuale che possa riposizionare fisicamente il tessuto erniato al suo posto originale.

Il trattamento manuale può invece fornire un valido supporto nella gestione dell’ernia. Un osteopata può lavorare sulla muscolatura circostante per migliorare l’equilibrio muscolare, la flessibilità e la funzionalità generale dell’area interessata. Questo può aiutare a ridurre il dolore, a migliorare la mobilità e a favorire il recupero.

Mito 7: se ho mal di schiena è perché ho un’ernia

Un mal di schiena è un problema comune che molte persone sperimentano almeno una volta nella vita. Tuttavia, è un equivoco comune credere che se si ha mal di schiena, la causa sia automaticamente un’ernia. Mentre un’ernia del disco può essere una delle cause di mal di schiena, ci sono molte altre possibili ragioni dietro questa condizione dolorosa. Le cause più comuni di mal di schiena includono tensione muscolare, infiammazione delle articolazioni e spasmi muscolari.

È importante sottolineare che il mal di schiena può avere molte origini diverse e solo una corretta valutazione medica può determinare la causa specifica. Un esame accurato e una diagnosi adeguata possono aiutare a identificare il problema alla radice e ad adottare il trattamento appropriato, che può includere terapie manuali, esercizi di rafforzamento muscolare, terapia fisica o altri approcci personalizzati.

Mito 8: se ho un’ernia, non posso fare attività fisica

Uno dei miti più diffusi riguardanti le ernie è che se si ha un’ernia, bisogna evitare completamente l’attività fisica. Tuttavia, è importante comprendere che l’esercizio fisico adeguato e ben dosato può effettivamente essere benefico per le persone con un’ernia. L’attività fisica mirata può aiutare a rafforzare i muscoli circostanti, migliorare la stabilità della colonna vertebrale e favorire una migliore postura. Alcune forme di esercizio come lo stretching, il pilates o il yoga possono anche contribuire ad aumentare la flessibilità e a migliorare l’equilibrio muscolare.

Tuttavia, è fondamentale consultare un professionista sanitario qualificato, come un chinesiologo, un osteopata o un fisioterapista specializzato, per ricevere una valutazione individuale e un programma di esercizi personalizzati. L’obiettivo è quello di adottare un approccio graduale, evitando movimenti o carichi che potrebbero aggravare i sintomi e adattando l’attività fisica in base alle esigenze e alle limitazioni individuali. Con l’approccio giusto, l’attività fisica può essere un componente importante nel processo di recupero e nella gestione delle ernie.

Per concludere…

In conclusione, è fondamentale sfatare i miti che circondano le ernie per avere una comprensione accurata della condizione. Le ernie possono colpire persone di tutte le età e richiedono una valutazione e un trattamento adeguati. L’esercizio fisico può contribuire a ridurre il rischio di ernia, a patto che venga eseguito correttamente e sotto la supervisione di un professionista qualificato. È importante consultare un medico per una valutazione accurata e seguire un piano di trattamento personalizzato. La consapevolezza e l’informazione corrette possono aiutare le persone a prendere decisioni informate per la gestione e la prevenzione delle ernie.

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